Itinerario in moto del Lago Maggiore: curve sinuose e panorami mozzafiato.

La primavera è arrivata, stiamo solo aspettando che finisca il lock down, so che hai voglia di divorare asfalto mettendoti in sella alla tua moto e assaporare la bella sensazione dell’aria sulla faccia.

Il giro del Lago Maggiore in moto è sicuramente uno dei percorsi che ogni bikers deve fare almeno un volta. Il lago Maggiore è il secondo lago più grande dei sette presenti nel nord Italia. Io lo considero uno degli angoli più belli d’Italia, caratterizzato com’è da paesaggi variegati e imprevedibili: si passa dal lungolago scintillante con tracciati curvilinei a tortuose strade di montagna, paesaggi spettacolari si mostrano a sorpresa curva dopo curva.

Un percorso che vi stupirà per la bellezza dei paesaggi, dei borghi che andrete ad incontrare, per il profumo dei fiori … con l’emozione di guidare avendo sempre il lago al fianco.

Tutti gli itinerari qui sul Lago sono di particolare bellezza, oggi voglio indicartene due, in sella e let’s go!

Il primo itinerario è quello classico di circa 250 km e prevede il tour del Lago, essendo un giro ad anello non ha molta rilevanza da dove partirete, voglio ricordare che nelle stagioni invernali il sole illumina al mattino la costa piemontese e al pomeriggio la costa lombarda. E vedere i luoghi con la luce giusta e la giusta temperatura conta. Soprattutto in moto!

E’un percorso abbastanza impegnativo che vi porterà anche ad attraversare un tratto di Svizzera.

Per convenzione farò partire il giro da Sesto Calende, vi farò percorrere il perimetro partendo dalla sponda lombarda del lago, passando attraverso la Svizzera per poi rientrare dal lato piemontese. Cosa che consiglio di fare anche d’estate, quando le temperature sono elevate, in modo da godersi il viaggio in ombra.

Da Sesto Calende prendi in direzione Angera, stupendo luogo per una passeggiata domenicale, per una bella colazione (ci sono alcune pasticcerie molto interessanti) e per la visita del Castello di Angera.  A te la scelta se fare già una pausa o proseguire in direzione Ispra, Arolo e Leggiuno.

onde del lago che battono sulla battigia. canneto. castello di angera in cima alla verde rocca borromea
Veduta del Castello di Angera

Una sosta è d’obbligo invece, all’Eremo di Santa Caterina del Sasso, monastero dell’anno mille scavato nella parete rocciosa a picco sul Lago Maggiore. E’ possibile accedervi percorrendo una scalinata di 268 gradini dal panorama decisamente suggestivo o tramite un moderno ascensore. La sosta richiede circa un’oretta.

antico monastero scavato nella roccia
Eremo di Santa Caterina visto dal Lago

Prosegui poi per Laveno Mombello una tipica area di ritrovo per centauri. Laveno offre una bidonvia che porta sino a Poggio Sant’Elsa mt. 1000, dal quale è possibile vedere un paesaggio incredibile. Il tempo di risalita è di circa 20 minuti. In vetta sono presenti un ristorante di specialità tipiche ed un bar per un caffè con vista. Qui, se preferisci un itinerario più soft, puoi scegliere di prendere il traghetto (LINK ) e passare direttamente – senza circumnavigare il lago – sulla costa piemontese e arrivare a Verbania: in questo modo accorcerai il viaggio di qualche ora, evitando di entrare in Svizzera. Se invece il tuo obiettivo è quello di fare il giro del Lago continua alla volta di Luino, alla quale ho dedicato un ampio articolo a questo link, piccola perla del lago culla dello stile liberty lacustre che ti accoglierà con il suo bel lungolago da poco rinnovato, al mercoledì con un mercato famosissimo, una tradizione che si ripete dal 1541, e nelle ore serali con meravigliosi tramonti. Consiglio una bella passeggiata nel centro storico, vi aspetteranno piccoli viottoli in salita, immobili dallo stile barocco e rinascimentale, chiese romaniche, loggiati che nascondono cortili interni, botteghe e negozi. Prosegui poi fino ad arrivare a superare il confine svizzero del Canton Ticino a Zenna.

lago blu, montagne tutto intorno
Vista da Poggio Sant’ Elsa

Attraverso il passo di Piaggio Valmara accedi alla Svizzera, prosegui per Locarno ed Ascona.  Mi raccomando di stare attenti a rispettare i limiti di velocità, gli autovelox in Svizzera sono sempre in agguato e non perdonano! Se riesci cerca di evitare la galleria Mappo Morettina che porta a Locarno, è a doppio senso e lunga circa km 5,5, all’interno le temperature salgono molto.

Se devo suggerirti uno stop, Ascona è la mia preferita! Un fantastico lungolago pedonale e casette di mille colori, per non parlare delle splendide gallerie d’arte. Dopo Ascona punta verso il confine alla volta di Cannobio e Cannero Riviera. Dove una piccola sosta ad ammirare i neo restaurati Castelli di Cannero è consigliata. Se vuoi prendere il sole sia Cannero che Cannobio hanno spiagge bandiera blu. Ti allego il link dell’articolo che ho dedicato a questo argomento.

Ora scappa veloce a Stresa, la perla del Lago Verbano. Il Golfo Borromeo ti aprirà il cuore! Ti consiglio di parcheggiare a Carciano, dove parte la funicolare del Mottarone, da li le isole sono più vicine pare di toccarle!!!

Vista delle Isole da Carciano

A proposito di Mottarone con i suoi 1491 metri è il secondo itinerario che ti propongo che ti porterà direttamente sulla vetta del monte per una bella passeggiata in moto tra curve e tornanti in mezzo ai boschi e alla natura incontaminata. E’ un bel percorso in qualunque stagione, in estate è certamente un percorso rinfrescante. Essendo una strada privata di proprietà dei Borromeo (LINK), attenzione che bisogna pagare un pedaggio.

cane bassotto sulla neve, lago blu montagne innevate

Partendo da Stresa sono circa 21 km per circa 40 minuti di ascesa, all’inizio la strada è stretta e si attraversano dei piccoli paesini ma dopo pochi chilometri si attraversano boschi di conifere con un susseguirsi di brevi rettilinei e tornanti.

L’asfalto è in ordine, bisogna porre particolare attenzione alle zone di asfalto fresco perché potrebbe essere stata sparsa della sabbiolina molto pericolosa. Dalla vetta partono innumerevoli percorsi a piedi e se la giornata è tersa è possibile scorgere ben sette laghi. E’ possibile il bivacco notturno.  Se sei affamato diversi ristoranti sono disponibili.

A questo punto  potresti scendere sul lato del Lago d’Orta…ma quella è un’altra avventura che tratterò prossimamente.

Io quindi consiglio di scendere nuovamente sul Lago Maggiore per terminare il nostro itinerario e completare il tour del Lago. Vi troverete quindi a passare per i caratteristici paesini di Belgirate, Lesa e Meina (dove ci troviamo noi di Lago maggiore blog) con le loro belle ville di inizio secolo i cui parchi sono ricchi di mimose, magnolie, camelie e ortensie. Una sosta la merita senz’altro la bella e cosmopolita cittadina di Arona con i suoi locali, ristoranti e bei negozi e con il suo lungolago da cui godere di una bellissima vista sulla Rocca di Angera da cui è iniziato il nostro tour.

Se vuoi soggiornare qualche giorno al lago ricorda che lagomaggioreblog è anche ospitalità. Link.

Fammi sapere come è andata la tua avventura, scrivimi a lagomaggioreblog@gmail.com .  Tagga le tue escursioni con #lagomaggioreblog

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