Quarantaidee on tour

due ragazze ed una vespa

Questo è l’hashtag del nuovo format di Vivy Lago Maggiore. Ogni domenica per quattro weekend vi terremo compagnia portandovi in giro per il Territorio lacustre e dintorni, alla scoperta di tradizione e sapori.

Come nasce #QUARANTAIDEE? Nasce dalla fusione di due menti vulcaniche chiuse in casa per la quarantena.

La mia mission è quella di promuovere il territorio e le sue bellezze, sia per gli abitanti del Verbano sia per i turisti che scelgono il Lago Maggiore come meta per una vacanza. Spesso noi locali diamo per scontati i luoghi a noi vicini, attraverso i miei articoli voglio fare vedere il Lago con occhi nuovi, essere di ispirazione per gite e weekend fuori porta per quando sarà possibile uscire. Credo sia fondamentale incentivare il turismo locale in questo periodo nel quale sarà quasi impossibile avere un turismo proveniente da stati esteri.

Viviana Founder di Vivy Lago Maggiore blog

Il Lago Maggiore, vissuto e visitato da grandi artisti italiani e stranieri ed in seguito raccontato in libri, pellicole ed oli su tela, è sempre stato un posto a me caro. Le sue albe e tramonti che con le loro sfumature rosee ed aranciate colorano le rive di Feriolo e Lesa mi accompagnano nel tragitto casa-lavoro dando un senso di pace e di tranquillità. Amo perdermi nei colori del lago e ci sono ancora dentro ubriaca d’amore. Amo i profumi ed i colori dei fiori dei parchi botanici che colorano le rive, le isole e la vetta del Mottarone. Da lassù vedo le vele bianche delle barche la domenica che mi danno quel senso di libertà che mi appartiene così tanto.

Rose, Wine Manager

Come raccontato nel precedente articolo sulle Colline Novaresi, il vino Ghemme è il principe di questi luoghi ecco qualche curiosità sulle vigne e sul vitigno. Buona visione!

Ma come è bello andare in giro per i Colli Novaresi

Dietro ad ogni grande vino c’è una grande etichetta! Si siate sinceri quante volte avete acquistato un vino solo perché vi piaceva l’etichetta?

Il primo incontro non si scorda mai, è così importante che merita la massima attenzione. L’etichetta è il primo incontro tra il consumatore e il vino.

Federica Cecchi , Wine Designer

Oggi ospitiamo una famosa winedesigner e architetto di edilizia e restauro ecosostenibile: Federica Cecchi.

Federica Cecchi nasce a Firenze nella culla del Rinascimento dove ha imparato la passione per l’arte e il gusto della sperimentazione.
Si laurea in architettura e inizia collaborazioni con studi di Restauro dove coltiva e approfondisce la sensibilità per il recupero e valorizzazione dell’architettura.
Dopo una esperienza a Londra in uno studio di progettazione e interior design si trasferisce a Roma.
Nel 2016 fonda con l’architetto Valerio Cruciani URBAN-GAP, un laboratorio di architettura e design che ha come obiettivo la sperimentazione di nuovi habitat urbani, nell’intento di contrastare il degrado e l’inquinamento urbano che sta minando la salute delle nostre città e del nostro pianeta. Con URBAN-GAP vince il terzo premio al CONCORSO DI RIGENERAZIONE URBANA DELL’AMBITO TIBURTINO.

Nel 2017 inizia un’intensa collaborazione con BANCA d’ITALIA – Divisione patrimonio artistico, spaziando dagli allestimenti di mostre per la valorizzazione del prestigioso patrimonio della Banca all’editing di cataloghi d’arte, fino all’interior design delle Filiali in Italia.
Dal 2000 si dedica con grande passione e professionalità alla comunicazione di aziende vinicole in tutta Italia, da Antinori a Volpe Pasini.

Proprio a lei abbiamo voluto chiedere il valore di una “etichetta”, che lei stessa definisce: storia di passioni.

L’etichetta parla di memoria è una narrazione, una piccola opera d’arte che deve sedurre.

Un design di successo della confezione eleva la qualità percettiva di ciò che è nella bottiglia. Un grande vino non deve solo essere in grado di dare un piacere alla degustazione, ma anche un piacere intellettuale permettendoci di sognare e di vivere l’essenza di ciascuna di queste opere d’arte: la bellezza del luogo, la sua storia, i suoi profumi, i suoi colori e, soprattutto, l’uomo che ha creato quel vino. E l’etichetta deve racchiudere tutto ciò. La carica simbolica e il carattere grafico-espressivo di un’etichetta sono elementi fondamentali nella comunicazione dell’Azienda, perché offrono un’informazione, una sensazione del valore intrinseco dell’azienda, la sua identità storica e culturale ed evocano la qualità del prodotto.

Le etichette create dallo studio Federica Cecchi sono racconti, disegni che rappresentano la storia, la passione, il terroir, il cuore dell’azienda, del vino. Federica Cecchi // architettowinedesigner

Grazie per essere stati con noi, ci vediamo domenica prossima per un nuovo tour. Se avete suggerimenti o curiosità non esitate a contattarci oppure inserite un commento qua sotto. Grazie

Seguiteci su Instagram @lagomaggioreblog @rosewinestyle

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